FASCITE PLANTARE: uscirne si può!
ECO-INTERVENTISTICA FIRENZE - Terapia Eco-Guidata  di Patologie Muscolo-Scheletriche
RSS Diventa fan

Articoli recenti

SPALLA DOLORA: GLI ESPERTI SCONSIGLIANO LA CHIRURGIA
Sull'importanza di fare diagnosi
la storia della (mia) FASCITE PLANTARE... che non c'è più
FASCITE PLANTARE: uscirne si può!
Perchè ' l' ECOGRAFIA nell'interventistica muscolo-scheletrica

Categorie

ATLETICA LEGGERA
ecointerventistica
fisiatria
FITNESS
GERIATRIA
MEDICINA
MEDICINA DEL LAVORO
MEDICINA DELLO SPORT
Medicina Generale
ORTOPEDIA
podismo
RIABILITAZIONE
salute
SPORT
TENNIS
powered by

Il mio blog

FASCITE PLANTARE: uscirne si può!

ECO-INTERVENTISTICA MUSCOLO-SCHELETRICAEfficace, Sicura e Rapida strategia terapeutica  per molteplici patologie Muscolo-Scheletriche                                                                                                                 

FASCITE PLANTARE :  "RECENTI"  NOVITA’ NELLA CURA DELLE PATOLOGIE DELLO SPORTIVO ... E NON SOLO  

La Fascite Plantare NON è più un problema dalla difficile soluzione.
Storicamente lo è stata: infatti le terapie tradizionali, spesso lunghe, costose e dolorose, frequentemente non danno il risultato sperato.

Il Paziente in generale e lo sportivo in particolare hanno invece necessità di soluzioni SICURE, BEN TOLLERATE, BREVI e RAPIDAMENTE EFFICACI.

Purtroppo invece sono ancora tanti i pazienti e gli sportivi (anche di alto livello!) che penano a lungo prima di liberarsi dal problema.

L'affinamento di tecniche INFILTRATIVE DI SECONDO LIVELLO (Eco-Guidate) consente attualmente di ottenere rapidamente la guarigione con UNO o DUE trattamenti infiltrativi.
La "differenza che fa la differenza" è naturalmente la possibilità di eseguire un trattamento vedendo ciò che si fa.
Occorre infatti poter visualizzare dove si è con la punta dell'ago (l'automobile  si guida meglio ad occhi aperti!).
Lavorando sotto visione e guida ecografica possiamo essere  estremamente selettivi:
·         La  fascia plantare  si giova del needling e del bleeding (stimolazione e microsanguinamento ottenuti mediante l'ago sottile, rigorosamente previa anestesia per non sentire male!) e della infiltrazione con acido ialuronico a basso peso molecolare intrafasciale.
·         Il cortisonico deve essere posto in sede extra-fasciale, in particolare tra la  fascia e il cuscinetto adiposo calcaneare, separando prima le due strutture mediante l’anestetico locale.
Se non si opera con pulizia e con la precisione garantita dalla guida ecografica il prezzo da pagare può essere molto alto:
la scarsa efficacia ma, soprattutto, l'alta incidenza di lesioni.
 
Mai come in queste situazioni la PRECISIONE determina l'EFFICACIA e la SICUREZZA.
 
Il risultato frequentemente si ottiene in una (70-75 % dei casi) o due (25-30 %) sedute anche se è fondamentale associare al trattamento la  fisioterapia,  con gli esercizi e gli stretching specifici, la collaborazione con lo staff tecnico dell'atleta (allenatore, preparatore atletico, fisioterapista ecc), la correzione dei difetti tecnici nel gesto sportivo e negli allenamenti.
 
Infine, per non avere recidive, è anche consigliato  un adeguato studio dell'appoggio in ambito podologico, con i necessari  eventuali  correttivi.
 
Per ulteriori informazioni:

Studio Medico Medi-Pro Firenze 055 674584
Salus Medica 055 6540501